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2003 ANNO EUROPEO DELLE PERSONE CON DISABILITA'

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Archivi per la categoria ‘transazioni’

PostHeaderIcon 1/03/2019: PRATO – GIORNATA DI STUDIO-RISARCIMENTI E INDENNIZZI PER DOPPIA PATOLOGIA E DANNO PSICOLOGICO

Si comunica che venerdì 1 marzo 2019, c/o il Polo Psicodinamiche Via Giotto n. 49, adiacente alla Stazione Centrale, si terrà a Prato dalle ore 16,00 un’importante giornata informativa per esaminare le nuove possibilità di azione aperte alla giurisprudenza per i cittadini danneggiati a causa di contatto con sangue infetto.
Una recentissima sentenza della Cassazione ha creato una nuova possibilità di indennizzo e di aumento dell’indennizzo mensile, anche per tutti coloro che si sono visti chiudere le porte del risarcimento e indennizzo per motivi di prescrizione.
In particolare la nuova giurisprudenza ha valorizzato la componente del danno psicologico, quale patologia autonoma consequenziale al danno fisico da contagio.
La giornata divulgativa sarà un’occasione anche per individuare le linee di intervento legislativo necessarie per rendere disponibili doverose risorse economiche pubbliche a favore dei cittadini che vivono lesioni della integrità psico fisica.
Saranno presenti Avvocati che hanno acquisito specifica esperienza in materia e psicologi con esperienza di contenzioso e consulenze in Tribunale.
E’ richiesta la registrazione per predisporre un adeguato numero di posti al seguente indirizzo mail: segreteria@polopsicodinamiche.com

PostHeaderIcon 27/7/2016 CAMERA DEPUTATI interrogazione Lorefice su indennizzi straordinari per i danneggiati da emotrasfusioni

Il Sottosegretario per la Salute, Vito De Filippo, ha risposto ieri, martedì 26 luglio, in
Commissione Affari Sociali della Camera all’interrogazione 5-03255 di Marialucia Lorefice
(M5S) (interrogazione visionabile cliccando sul numero) sugli indennizzi straordinari per i
soggetti danneggiati da emotrasfusioni. L’interrogazione chiedeva di sapere:
· quale fosse il numero di soggetti che hanno presentato entro la data del 19 gennaio 2010
domanda di adesione alla procedura transattiva;
· quale fosse il numero di soggetti che ad oggi hanno visto accolta la loro domanda;
· quale fosse il numero di soggetti che ad oggi hanno visto rigettata la loro domanda perché
ritenuti non in possesso dei requisiti previsti dal decreto ministeriale;
· se il Governo intendesse assumere un’iniziativa normativa quale ad esempio un indennizzo
straordinario, a favore dei soggetti che hanno fatto domanda di accesso al percorso transattivo, in
linea con iniziative analoghe, al fine di addivenire ad una soluzione stragiudiziale in grado di
sanare questa storia nera di sanità pubblica, aggravata dai ritardi della pubblica amministrazione;
· a quanto ammontassero, ad oggi, le somme già stanziate e disponibili per soluzione
transattiva;
· se il Governo confermasse a nome dello Stato italiano di aver fatto richiesta di costituzione di
parte civile, a fianco dei pazienti emofilici, nel procedimento penale n. 33870/03 R.G.N.R., con il
capo d’accusa di omicidio colposo plurimo aggravato per fatti collegati ai danni causati
dall’utilizzo di farmaci emoderivati infetti, pendente innanzi al tribunale di Napoli con udienza
fissata per il giorno 3 ottobre 2014.
Di seguito la risposta integrale del Sottosegretario De Filippo.
In riferimento all’interrogazione parlamentare in esame, si rappresenta che l’articolo 27-bis del
decreto legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito in legge 11 agosto 2014 n. 114, ha previsto
un’equa riparazione per i danneggiati da trasfusione con sangue infetto o emoderivati infetti o
vaccinazioni obbligatorie (o per i loro aventi causa, in caso decesso) che abbiano presentato
domanda di adesione alla procedura transattiva di cui alla legge 24 dicembre 2007, n. 244 entro
il 19 gennaio 2010.
Nello specifico, si prevede la corresponsione, a titolo di equa riparazione, di una somma di
denaro (euro 100.000 per i danneggiati da trasfusione con sangue infetto o somministrazione di
emoderivati infetti ed euro 20.000 per i danneggiati da vaccinazione obbligatoria) in un’unica
soluzione per i soggetti che hanno presentato domanda di adesione alla procedura transattiva. Il
riconoscimento è subordinato non solo al possesso dei requisiti individuati dall’articolo 2, lettera
a) e lettera b) del regolamento del 28 aprile 2009 (esistenza di un danno ascrivibile alle categorie
di cui alla tabella A annessa al decreto del Presidente della Repubblica 30 dicembre 1981 n. 834
ed esistenza del nesso causale tra il danno e la trasfusione con sangue infetto o la
somministrazione di emoderivati infetti o la vaccinazione obbligatoria), ma anche alla verifica
della ricevibilità della predetta istanza.
La corresponsione della somme è, altresì, subordinata alla formale rinuncia all’azione
risarcitoria intrapresa, ivi comprese le procedure transattive, e ad ogni ulteriore pretesa di
carattere risarcitorio nei confronti dello Stato, anche in sede sovranazionale.
Il Ministero della salute sta provvedendo alla corresponsione del quantum dovuto agli aventi
diritto secondo un piano d’azione finalizzato alla evasione programmata delle pratiche entro il 31
dicembre 2017, come previsto al comma 1 del predetto articolo 27-bis, nel rispetto della
graduatoria dei soggetti che si possono avvalere dell’equa riparazione, sulla base dei criteri
fissati dalla citata normativa, che tiene conto della gravità dell’infermità e, in caso di parità, del
disagio economico, accertato con le modalità previste dal regolamento di cui al decreto del
Presidente del Consiglio dei ministri 5 dicembre 2013, n. 159, nei limiti della disponibilità
annuale di bilancio.
Il comma 3 dell’articolo 27-bis prevede che la procedura transattiva di cui all’articolo 2,
comma 361, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, prosegue per i soggetti che non intendano
avvalersi della somma di denaro, a titolo di equa riparazione. Per i medesimi soggetti si
applicano, in un’unica soluzione, nei tempi e secondo i criteri previsti per la corresponsione
dell’equa riparazione, i moduli transattivi allegati al decreto del Ministro della salute 4 maggio
2012.
Alla data del 19 gennaio 2010, sono pervenute 7885 domande di adesione all’operazione
transattiva di cui alla legge 24 dicembre 2007, n. 244. Ad oggi risultano inviate, da parte del
Ministero della Salute, ai soggetti danneggiati n. 3804 note per l’accettazione dell’equa
riparazione e risultano pervenute 1609 accettazioni. Di queste 1259 sono state liquidate, 47 sono
state rigettate e 303 sono in lavorazione o in attesa di integrazione della documentazione.
Per quanto riguarda i soggetti per i quali prosegue l’operazione transattiva, sono state istruite
circa 250 posizioni, dalla prima alla quinta categoria di gravità della patologia. Ad oggi nessuna
di queste ha visto accolta la domanda. Per 21 posizioni è stata inviata la richiesta di parere
all’Avvocatura dello stato. Di queste, per 3 posizioni è stato espresso parere favorevole, per 3
posizioni parere di non opportunità della stipula, per le restanti si è in attesa di riscontro. Infine,
si rappresenta che in precedenza sono già state rigettate 1313 domande di adesione
all’operazione transattiva, ai sensi del decreto ministeriale 4 maggio 2012, e 51 domande per
mancanza dei requisiti del Regolamento 28 aprile 2009.
Da ultimo, si conferma che il Ministero della salute si è costituito parte civile nel procedimento
penale n. 338870/03, e che, al fine di sostenere l’astratta idoneità lesiva di ciascuna dose di
emoderivato, è intervenuto nella operazioni peritali, designando, con nota del 18 luglio 2016,
quale perito di parte, il dottor Lorenzo Montrasio, direttore dell’Unità Dirigenziale Farmaci
biologici dell’Agenzia Italiana del Farmaco

PostHeaderIcon 29 ottobre 2014

C O M U N I C A T O TRANSAZIONI

Gentili Soci,
in data 28 ottobre u.s. ho partecipato, in qualità di Presidente AMEV, all’incontro convocato dal Ministero della Salute presso la sede di Roma per illustrare le modalità applicative delle proposte di transazione stabilite dal Governo con decreto legge 24 giugno 2014, nr. 90.
Erano presenti il Sottosegretario di Stato alla Salute On.le Vito De Filippo, il Direttore Generale Dott. Giuseppe Vigiano, la Dott.ssa Filippini, il Responsabile del Settore Legale Vito Cardone e numerosi presidenti di Associazioni di danneggiati.
Il Direttore Generale ha confermato la disponibilità di fondi da spendere entro il 31 dicembre 2017 per erogare una somma una tantum a titolo di equa riparazione per i danni alla salute richiesti da cittadini contagiati da sangue o emoderivati, oppure da vittime di vaccinazione.
In particolare il Ministero della Salute ha rassicurato le Associazioni sulla circostanza che le proposte di transazione saranno indirizzate a coloro che avevano avviato procedimenti giudiziari risarcitori fino al 31/12/2007 ed avevano inoltrato domanda di transazione entro il gennaio 2010.
Il Ministero della Salute non escluderà dalle transazioni le posizioni coperte da prescrizione e nemmeno i danni derivanti da contagio avvenuto in data anteriore al 1978.
Nel corso della riunione non si è esaminata alcuna posizione di singoli cittadini ma è stato dichiarato che il Ministero della Salute invierà le prime 1.000 proposte transattive, (su un totale di 6.500 posizioni) entro il prossimo mese con un invito ad aderire in tempi brevissimi.
I legali non riceveranno comunicazione dal Ministero della Salute e quindi dovranno essere i clienti a contattare i propri avvocati dopo che riceveranno dal Ministero il modulo per aderire alla proposta.
Ciascun interessato sarà libero di accettare o non accettare la proposta ricevuta.
Il Ministero della Salute ha informato che non pagherà alcuna quota di spese legali per le azioni già esercitate in giudizio lasciando l’onere delle spese agli accordi presi tra le parti.
Le proposte saranno inviate seguendo una graduatoria che non è stata resa pubblica ma che si è formata automaticamente sulla base delle domande telematiche trasmesse dagli avvocati nel 2010, e non sarà oggetto di revisione per evitare ritardi nelle liquidazioni.
Il personale dell’Ufficio del Ministero della Salute sarà totalmente occupato ad espletare le procedure di invio dei moduli transattivi e di registrazione delle risposte degli interessati per consentire le liquidazioni possibili fino al mese di dicembre 2014.
Il Sottosegretario ed il Direttore Generale hanno preso nota delle proteste delle Associazioni per la decisione arbitraria adottate dal Governo senza consultare i rappresentanti dei danneggiati ma hanno risposto che ciò che viene offerto oggi è tutto ciò che il Bilancio dello Stato, anche pluriennale, può consentire.
Il Ministero della Salute ha comunicato la convocazione di una analoga riunione informativa nel mese di gennaio 2015 per fare il punto dei risultati economici ed operativi della attività transattiva, confermando l’impegno politico del Sottosegretario per un eventuale incremento delle risorse destinate alle transazioni, anche per rimediare alla ingiustizia dei livellamenti risarcitori attualmente proposti che variano dai 20 mila euro ai 100 mila euro, in misura notevolmente inferiore alle somme offerte nel 2004 ed effettivamente pagate nella precedente transazione.
Preso atto di quanto deliberato dal Ministero della Salute, senza possibilità di replica da parte delle Associazioni, si invitano gli interessati a chiedere consiglio alle Associazioni soltanto dopo che avranno ricevuto il modulo inviato dal Ministero della Salute poiché nessuna Associazione conosce la posizione in graduatoria dei singoli interessati.
In ogni caso alla fine di novembre il Ministero della Salute dovrà inviare ancora almeno 4.500 proposte e non si può escludere che gli interessati la riceveranno negli anni successivi, (al ritmo di 1.835 l’anno) senza che l’Amministrazione della Salute si ritenga obbligata ad informare i futuri destinatari.
Si prega pertanto di non telefonare per conoscere la propria posizione in graduatoria che non si può conoscere ed è atto interno al Ministero della Salute.
Appare ragionevole attendere fino a gennaio 2015 l’adempimento delle promesse del Ministero della Salute, affinché si formi un precedente di effettivo pagamento di posizioni che, secondo le regole ordinarie, sarebbero prescritte. La formazione di questo precedente storico favorirà la ripetizione dell’atto di solidarietà e pagamento anche nei confronti di coloro che, alla data odierna, non hanno i requisiti per essere ammessi alla offerta transattiva (causa risarcitoria avviata prima del 2007 e contagio successivo al 1978).
Si ricorda agli interessati che l’AMEV intende sostenere le proposte di legge attualmente pendenti in Parlamento per estendere il diritto risarcitorio a tutti i danneggiati che sono o saranno esclusi dalla transazione.
Sarà necessario quindi organizzare iniziative di impulso politico per evitare il naufragio delle speranze di tutti i danneggiati, considerando che l’attuale risposta politica ha richiesto 7 anni di dibattito, manifestazioni in piazza ed interventi parlamentari.

Il Presidente dell’A.M.E.V.
Avv. Marcello Stanca

PostHeaderIcon 3 febbraio 2014: Risarcimenti per emotrasfusi. Nuova legge

Si informa che l’AMEV ha sollecitato alla Camera dei Deputati la pubblicazione del testo definitivo della proposta di legge nr. 1727 elaborata a favore di tutti i danneggiati da sangue infetto, firmata finora da 32 Deputati.
La redazione del complesso normativo ha richiesto numerosi interventi a partire dal 24 ottobre 2013 ed il testo normativo sarà aperto alla adesione di tutti i Parlamentari sensibili al problema che preghiamo i soci di sollecitare.
La Segreteria AMEV è a disposizione per fornire ulteriori dettagli via email (amevfirenze@gmail.com) agli Associati.
leggi il testo

PostHeaderIcon 9/12/2013 – COMUNICATO ATTIVITA’ PARLAMENTARE

ll Presidente Amev comunica che in data 12 novembre ha partecipato ad un incontro presso il Ministero della Salute in presenza dei Dirigenti dell’Ufficio Legge 210 /92 e degli Onorevoli Alfonso Bonafede e Giulia Di Vita.

Era presente altresì il sign. Antonio Palazzolo, genitore di un danneggiato da vaccinazione, il quale ha protestato contro un provvedimento amministrativo, definitivo, con il quale il Ministero della salute ha ribaltato il giudizio della Commissione Medico Ospedaliera di Palermo che aveva riconosciuto la sussistenza del nesso causale tra la vaccinazione ed il danno cerebrale subito dal figlio.

I rappresentanti del Ministero della Salute hanno ribadito che l’Amministrazione, sulla base di un parere dell’ufficio legislativo, non intende applicare il divieto di revisione dei giudizi medico legali ai provvedimenti già emessi dal Ministero in data anteriore al parere stesso.

Ciò significa che tutti i provvedimenti di rigetto già emessi non saranno riesaminati né corretti.

I funzionari hanno indicato la strada del ricorso giudiziario come l’unica via da percorrere da parte di coloro che ritengono ingiusta ed arbitraria la posizione dell’Amministrazione.

Il Ministero non ha esibito ai Parlamentari il parere che fonda il diniego ed ha invitato i parlamentari a farne formale richiesta scritta nelle sedi opportune.

L’Amev ha ribadito l’opportunità di un’applicazione più favorevole ai danneggiati della normativa vigente, che potrebbe evitare ulteriore contenzioso, ma non ha ricevuto segni di sensibilità umana in tal senso.

Una buona parte dell’incontro ha toccato nel vivo l’argomento del risarcimento negato agli emotrasfusi, diniego fondato sull’applicazione della prescrizione quinquennale ai diritti dei cittadini contagiati da sangue infetto.

A questo proposito il Ministero della Salute ha ribadito che sono in corso attività istruttorie che si protraggono ormai da cinque anni determinate dall’enorme numero di domande di risarcimento pervenute, alcune delle quali sono, ad avviso dell’Amministrazione, completamnete infondate.

I funzionari hanno dichiarato che osservanno particolare rigore nel convalidare i verbali positivi redatti dalle Commissioni Mediche.

Anche in questo caso l’Amev ha ricordato che la prescrizione non è stata mai stata eccepita, peraltro giustamente, nei confronti dei danneggiati da vaccinazione e talidomide e quindi ha ribadito l’assurdità dell’accanimento dell’Amministrazione nei confronti delle vittime del sangue infetto, categoria di malati affetti da patologie irreversibili ed ingravescenti che meriterebbero maggiore solidarietà ed attenzione da parte dello Stato.

Preso atto dell’atteggiamento di chiusura dell’Amministrazione verso le istanze di solidarietà proposte dai Parlamentari presenti, On.li Bonafede e On.le Di Vita, e dall’AMEV, la riunione si è conclusa con un impegno dei parlamentari di proporre al Governo un intervento tecnico – economico che possa portare al superamento delle barriere amministrative che hanno impedito finora il sacrosanto riconoscimento dei diritti dei danneggiati.

L’Amev sta elaborando, di concerto con gli Onorevoli Bonafede e Di Vita, il testo degli interventi legislativi e politici che possano consentire un atteggiamento più costruttivo nel rapporto tra cittadini e Ministero della Salute, e consentire nuove istanze per l’erogazione dei benefici dovuti.

All’esito dell’incontro è stata redatta una nuova proposta di legge per salvare dalla prescrizione i diritti dei cittadini danneggiati da vaccinazioni e trasfusioni.
Il testo della proposta di legge, già ratificato da otto Deputati verrà protocollato alla Camera dei Deputati non appena riceverà il consenso della maggioranza del gruppo parlamentare.

PostHeaderIcon 13 novembre 2013

Si informano i soci AMEV che in data 12 novembre 2013 il Presidente dell’AMEV, è stato ricevuto dal Ministero della Salute insieme ai Parlamentari Onorevoli Alfonso Bonafede, Giulia Di Vita (M5S) per esaminare lo stato dei pagamenti relativi ai danni da vaccinazione, talidomide e trasfusione.
Il testo del comunicato riassuntivo dell’incontro sarà diffuso tramite i canali parlamentari e pubblicato anche su questo sito.

PostHeaderIcon 7 Luglio 2013 TAR Lazio sentenza transazioni – LEGGI QUI



Si ritiene opportuno pubblicare la nota critica dell’Avv. Cestari alla recente sentenza del Tar Lazio che (purtroppo!) ha confermato la legittimità dei limiti alle transazioni disposti dal Ministero della Salute con regolamento.
L’AMEV ha richiesto al SENATO un incontro urgente con la Commissione Igiene e Sanità per sollecitare un intervento legislativo, (promesso per iscritto dai candidati alla vigilia dell’elezione), per rettificare il regolamento ministeriale che ha abbattuto l’importo dei risarcimenti ed ha escluso i danneggiati per ragioni di prescrizione.

PostHeaderIcon Risarcimenti – Pagamenti

News 19 febbraio 2013 RISARCIMENTI in PARLAMENTO

Il Presidente Amev comunica che oggi 19 febbraio il PDL della Toscana ( in persona dei candidati capilista per la Camera e per il Senato, sen. Altero Matteoli ed On.le Massimo Parisi, Bianconi, Martinelli) ha assunto con l’AMEV l’impegno formale di rettificare in Parlamento il decreto Monti che ha negato i risarcimenti ad emotrasfusi, vaccinati e talidomidici.
Il documento originale firmato dai prossimi deputati e senatori è in possesso dell’AMEV a garanzia della serietà ed esigibilità dell’impegno politico assunto a favore di tutti i danneggiati da malasanità, che hanno inviato la petizione al Parlamento.
Leggi il comunicato ANSA

PostHeaderIcon L’AMEV partecipa alle ELEZIONI per il SENATO

Firenze, 22 gennaio 2013 Comunicato
Il presidente AMEV Firenze, Marcello Stanca, informa gli Associati che lo scioglimento delle Camere e la sospensione dell’attività parlamentare ha comportato l’interruzione degli incontri sollecitati dall’AMEV con il Presidente della Commissione Affari Sociali della Camera, tramite le numerosissime petizioni pervenute in Parlamento.
Il Presidente AMEV, al fine di evitare il rischio che le petizioni vengano dimenticate e lasciate prive di risposta, ha ritenuto opportuno accettare la proposta di candidatura nelle liste PDL per il SENATO della REPUBBLICA, nella Regione Toscana, al fianco della forza politica che propose ed approvò la legge sui risarcimenti nel 2004, nel 2006 e nel 2007.
Tenuto conto del rilevante numero di cittadini che hanno diritto a beneficiare della transazione sui risarcimenti per danni da emotrasfusioni, vaccinazioni e talidomide, l’AMEV ritiene che sia assolutamente necessario un intervento politico sostenuto dalle forze che rappresenteranno la maggioranza democratica del Paese.
La presenza dell’AMEV nella lista dei candidati al Senato ha lo scopo di rimarcare l’importanza delle istanze dei cittadini danneggiati da malasanità e la drammatica realtà della loro sofferenza, che attendono ancora oggi una risposta legislativa all’insegna della solidarietà.
E’ inaccettabile che la stessa lesione permanente alla salute da HCV che nel 2004 valeva 388.000 euro pagabili in unica soluzione, venga risarcita oggi dai tecnici del Governo Monti, con 26.000 euro pagabili in 15 anni ! (e non aggiungo altri confronti)
Il Presidente AMEV, Marcello Stanca, è interessato a prendere contatto con ogni rappresentante dei danneggiati da malasanità per farsi portatore di un programma condiviso di azione politica che possa imporre al prossimo Governo, di qualunque colore sia, un intervento di volontà costruttiva che sia coerente con i diritti e le aspettative di tutti i danneggiati e dei loro congiunti, contro ogni decadenza, prescrizione, e di assurda dilazione dei pagamenti.
La Segreteria dell’AMEV è a disposizione per raccogliere qualsiasi proposta di rilievo politico.

PostHeaderIcon PETIZIONI Comunicato 16 novembre 2012

PETIZIONE al PARLAMENTO sui RISARCIMENTI, INDENNIZZI AI CONGIUNTI, Revisione importi proposti, estensione soggettiva ad emotrasfusi vaccinati e talidomidici finora esclusi ed ai genitori e congiunti, ABOLIZIONE PRESCRIZIONE E DECADENZA.
Nella seduta del 15 novembre 2012 la PETIZIONE Amev è stata annunciata in aula alla Camera dei Deputati e pubblicata negli atti parlamentari col nr. 1678.

PostHeaderIcon

News 24 febbraio 2012.
Il Consiglio di Stato conferma l’obbligo per il Ministro della Salute di concludere i procedimenti transattivi attivati dai danneggiati, formulando le proposte di pagamento, a transazione delle cause pendenti, entro 90 giorni dalla sentenza del Tar Lecce, ora confermata .
Leggete un estratto della sentenza del Consiglio di Stato aprendo questo collegamento

PostHeaderIcon MANIFESTAZIONE 21 GIUGNO ROMA resoconto

Roma 21 giugno 2011 – Resoconto della MANIFESTAZIONE di PROTESTA
diffuso dall’Associazione LIDU

Per leggere il resoconto CLICCA su questo LINK

Esprimo la mia gratitudine ed apprezzamento per l’impegno profuso dai rappresentanti delle Associazioni e per i sacrifici affrontati da chi ha partecipato alla manifestazione.
Personalmente non mi è stato possibile intervenire a causa di una frattura per infortunio, in via di guarigione
Ho comunque diffuso sul sito internet dell’AMEV il vostro invito rivolto ai danneggiati a scendere in piazza, ed ho indicato i riferimenti telefonici degli organizzatori.
Mi piacerebbe sapere se la Segreteria Tecnica che vi ha ricevuti non ritenga umiliante che i cittadini che pagano, con le tasse, gli stipendi dei funzionari, riescano ad essere ammessi
a parlare con i funzionari della Presidenza del Consiglio, soltanto se affrontano viaggi, disagi e se fanno rumore in Piazza, impegnando anche le risorse pubbliche delle Forze dell’Ordine
per tenere sotto controllo persone indifese, e tutt’altro che delinquenti.
Soltanto per questo i partecipanti alla manifestazione dovrebbero chiedere un risarcimento dei danni alla Presidenza del Consiglio, facendosi rimborsare tutte le spese della manifestazione.
E’ assurdo che lo Stato apra le porte dei suoi Uffici pubblici ai cittadini contribuenti, che lamentano la mancata applicazione di una legge,
soltanto se gli ammalati si umiliano portando in una pubblica piazza i propri problemi di salute che dovrebbero rimanere riservati.
Invito gli organizzatori ed i partecipanti a rivolgere al Ministro della Salute e dell’Economia, tramite il funzionario, la gentile sig.ra Piga, una formale richiesta di rimborso di tutte le spese sostenute per la trasferta e la manifestazione a Roma, rimborso accompagnato dalle scuse per aver costretto i cittadini ad umiliarsi……
Ricordo che più di settemila domande sono rimaste prive di risposta da tre anni e mezzo, oramai, nonostante interrogazioni parlamentari proposte anche dall’Amev nello scorso settembre 2010.
Ed anche quest’anno, come è stato in tutti gli anni trascorsi, i danneggiati da trasfusioni, vaccinazioni ed altro, saranno invitati a presentarsi al Ministero della Salute, nel periodo 28 luglio, 6 agosto, per fare il punto della situazione, per la quarta volta,
senza aver ricevuto finora alcun pagamento . . .
Che lo Stato rimborsi almeno le spese di quattro anni di trasferte ed i manifestazioni !
Siamo tutti curiosi di veder pubblicata una norma che impegni definitivamente l’Amministrazione a pagare i risarcimenti già richiesti, senza necessità di ulteriori incontri informativi e fuorvianti.
Soprattutto speriamo che il decreto “blindato” contenga anche un divieto per l’Avvocatura dello Stato, di chiedere ai giudici l’emissione di sentenze di rigetto contro gli emotrasfusi che hanno chiesto di aderire alla transazione, nel rispetto di una tregua per le trattative che sono ancora pendenti per l’inerzia del Ministro !
Il Presidente AMEV
Avv. Marcello Stanca

PostHeaderIcon News – LE IENE – Infezione si Risarcimento no

29 maggio – Canale 5 -LE IENE — Infezione presente e Risarcimento assente

Ecco, in video, l’intervista ai danneggiati ed al Ministero della Salute.
CLICCATE su questo link PER VEDERE il servizio televisivo

PostHeaderIcon TRANSAZIONI

19-5-2011 SENATO della Repubblica
TRANSAZIONI
Nuova Interrogazione per contestare l’inerzia del Ministero della Salute.
Leggi il testo della interrogazione CLICCANDO su questo LINK

PostHeaderIcon Sangue Infetto . Protesta dei danneggiati contro il rinvio sulle transazioni. Il Comitato ha lanciato un Appello al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.

10.05.2011 – ore 10.02
Diffondiamo il Comunicato stampa
dal Blog del Comitato.

Vittime di sangue infetto: ritardi dal governo, appello a Napolitano

“Viviamo momenti di grande angoscia. L’ennesimo rinvio da parte del Consiglio dei ministri del decreto legge rappresenta per quanti hanno contratto malattie dalle trasfusioni, e sono decine di migliaia, un momento di forte disorientamento”. È quanto dichiara il Comitato Vittime Sangue Infetto, dopo l’ulteriore rinvio in Consigliovittime di sangue infetto dei Ministri del Decreto legge sul riconoscimento di indennizzi per quanti hanno contratto malattie a causa di una trasfusione di sangue. Il Comitato riferisce di aver scritto al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano “nella speranza che possa, nel rispetto delle sue prerogative costituzionali, esercitare quella moral suasion che dia speranza a tutti noi e ponga fine a questo contenzioso che dura da decenni”.
Il Comitato si era reso protagonista di un sit in davanti alla Camera dei deputati durato un mese, dal 15 settembre al 20 ottobre 24 ore su 24. “Abbiamo ricevuto le rassicurazioni da parte del sottosegretario Letta, garanzie da parte del ministero della Salute e da parte del sottosegretario Martini – hanno proseguito dal Comitato- ci sono stati lanci di agenzie e articoli del Sole 24 ore sul prossimo varo di questo provvedimento. Poi alla fine qualcosa si blocca e sono 4 settimane che il decreto legge subisce stop and go pur avendo tutta la copertura finanziaria”.
“Vorremmo semplicemente sapere quale sia il problema perché ci sono migliaia di famiglie che vivono momenti di grande angoscia e tensione. Peraltro centinaia di danneggiati sono decisi a scendere in piazza al più presto se non avranno rassicurazioni confortate dal prosieguo dell’iter, stanchi, delusi e scoraggiati dalla mancanza di una risposta definitiva da parte del ministero della Salute, e da parte di Palazzo Chigi. Il decreto legge – aggiunge il Comitato- rappresenta un provvedimento di grande giustizia che pone fine a errori sanitari che hanno determinato la morte di tante persone e costringe alla malattia tanti emotrasfusi”.

L’Amev confida in una revisione critica e migliorativa del decreto, da parte del Consiglio dei Ministri.

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