CERCA per parola chiave
Contatore visite:
AMEV è su FACEBOOK!
Storia della nostra battaglia

2003 ANNO EUROPEO DELLE PERSONE CON DISABILITA'

PRENDETE UN PENNELLO ED AIUTATEMI A DISEGNARE . . . DEVO FINIRE DI COLORARE IL MONDO CHE VORREI ABITARE! ( Bandabardò)

Link Amici Bandabardò.it

Calendario delle NEWS
Ottobre 2026
L M M G V S D
 1234
567891011
12131415161718
19202122232425
262728293031  

Archivio di Ottobre 2026

PostHeaderIcon 16/10/2026 – Depressione riconoscimento come patologia autonoma Legge 210/1992

          (Istruzioni per trasmissione urgente alla Camera dei Deputati)

Invito tutti gli interessati a compilare questa lettera con i propri dati anagrafici, indirizzo email, e numero di documento di identità per inviarla tramite la Segreteria dell’Associazione a 60 parlamentari delle commissioni competenti. Sarà cura della Segreteria trasmettere a tutti i parlamentari la vostra email tracciando la consegna con tutte le ricevute di ritorno per individuare i parlamentari che prenderanno in carico la vostra posizione. Cio’ consentirà di partecipare attivamente alla programmazione della prossima legge Finanziaria nella quale prenotare i fondi necessari per il nuovo beneficio economico.

Vi prego pertanto di contattare la Segreteria al nr. 055/4628901-906 per gli adempimenti (dalle ore 9,30-11,00 lunedì-mercoledì e venerdì).

**** **** **** **** **** **** **** ****

Gentile Onorevole,

Le scrivo nella qualità di socio dell’Associazione AMEV di Firenze, in relazione alla legge 210/1992 che ha istituito l’indennizzo per danni da trasfusioni di sangue infetto,  vaccinazioni e talidomide.

            L’argomento è stato trattato dalla Corte di Cassazione n. 31237/2024 (che ha definitivamente accertato il diritto di ottenere un indennizzo specifico per questo “effetto collaterale”, non virale,  dei trattamenti con presidi sanitari erogati dalle strutture pubbliche, per obbligo o per necessità.

            La Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati è stata investita del potere di elaborare una proposta legislativa attuativa della sentenza che avrà i suoi effetti a favore di decina di migliaia di cittadini. Anche una componente della Commissione Affari Sociali ha presentato interrogazione per ricevere dal Ministero della Salute  una  iniziativa  coerente con l’obbligo imposto dalla sentenza della Suprema Corte.

            Sono trascorsi ormai tre anni dalla data della sentenza senza che la Commissione abbia ritenuto doveroso esercitare la sua funzione propositiva per colmare la lacuna legislativa che si protrae ormai dall’anno 1992.

            Rappresento che i cittadini afflitti da patologie organiche e virali provocate dai trattamenti sanitari, si sentono abbandonati dalle Istituzioni parlamentari e mi hanno chiesto di avviare azioni giudiziarie per richiedere l’adempimento della sentenza ed ottenere la concreta  applicazione della decisione tramite l’aggiornamento delle tabelle medico legali  utilizzate per calcolare la misura dell’indennizzo  solidaristico dovuto ai sensi della legge 210/1992.

            Le persone che rappresento percepiscono l’inerzia della Commissione Parlamentare come un  deplorevole disinteresse nei confronti dei propri doveri costituzionali e nei confronti delle gravi condizioni di salute che sono state provocate dai predetti trattamenti sanitari in regime di obbligo di Stato o di tragiche scelte terapeutiche.

Il sentimento che esprimono, dopo tre anni di  inutile attesa è quello che le istituzioni sperano che le malattie “di Stato” possano  ridurre la platea dei beneficiari con il loro decesso.

Ricordo a Codesta Commissione che i cittadini interessati al diritto di contenuto economico saranno anche gli elettori delle prossime consultazioni politiche e mi chiedono di conoscere il nome e cognome dei deputati inerti, ed il nome e cognome dei deputati che, invece si dimostreranno volenterosi per premiarli rinnovando il consenso elettorale, o per unire gli inerti.

Cio’ premesso,

chiedo ai parlamentari, componenti della Commissione Affari Sociali di voler dimostrare la propria sensibilità umana e politica, attivandosi per inserire nella prossima legge finanziaria un emendamento urgente che possa riservare alla auspicata integrazione legislativa i fondi necessari per pagare gli indennizzi rifiutati dal 1992 alla data odierna, per compensare la depressione provocata da eventi avversi di trasfusioni, vaccinazioni e talidomide, beneficiari della legge 210/1992.

            Mi permetto di aggiungere che il sottoscritto ha instaurato giudizio innanzi al Consiglio di Stato per  chiedere ai Magistrati, di esercitare il proprio potere di ottemperanza fissando un termine ragionevole per eseguire una sentenza della Corte di Cassazione che definitivamente obbligato lo Stato a provvedere. In quella sede l’Avvocatura Generale dello Stato ha chiesto il rigetto del ricorso rappresentando che  il Parlamento non ha alcun dovere di rispettare termini temporali per decidere se, e quando,  attuare una sentenza definitiva, di portata generale.

            A tale proposito chiedo ai parlamentari di confermare o meno questa posizione dell’Avvocatura Generale in una sessione di lavoro con voto palese e nominativo.

            Questo permetterà ai cittadini di sapere chi ringraziare e chi punire nelle prossime elezioni politiche.

            In attesa di cortese e sollecita risposta,  che possa interrompere il ciclo del silenzio istituzionale triennale,  porgo rispettosi saluti.

                                                                                                          Avv. Marcello Stanca

Rapporti con i Media