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PostHeaderIcon feb 2023 Udienza Corte Costituzionale

Informiamo i numerosi interessati che l’AMEV Firenze è intervenuta innanzi alla Corte Costituzionale nell’udienza del 10 gennaio 2023 per fornire ai Magistrati della Consulta un importante contributo argomentativo per sostenere la necessità di applicare i principi costituzionali alla legge 210/1992. In particolare abbiamo depositato e segnalato sentenze ottenute a favore di soci AMEV nelle quali i Magistrati hanno aggirato la prescrizione del diritto all’indennizzo che negli anni scorsi, fin dal 1995, aveva impedito a moltissimi cittadini di vedere esaminata la propria domanda di riconoscimento del diritto ad un sostegno economico per il danno subito da vaccinazione o trasfusione. Richiamiamo l’attenzione degli interessati sulla circostanza che nell’ordinamento italiano qualunque Giudice monocratico avrebbe avuto la possibilità di chiedere l’intervento della Corte Costituzionale per cancellare una norma che limitava la tutela del diritto alla salute. La discussione che si è tenuta il 10 gennaio 2023 non è stata provocata dalla richiesta di un Giudice territoriale di periferia, ma è stata autorevolmente sollevata dal Collegio dei Magistrati della Corte di Cassazione, che hanno diritto di nominare alcuni dei componenti della Corte Costituzionale. L’elaborazione del quesito di diritto, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, e notificato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri è stato il frutto di una conoscenza del notevole contenzioso pendente innanzi alla Corte di Cassazione nel quale molti cittadini invocavano il superamento dell’obbligo dichiarativo della prescrizione triennale, decorrente dalla conoscenza della lesione subita da trasfusione o vaccinazione. L’AMEV ha riportato alla Corte Costituzionale il progetto di legge presentato nella precedente legislatura dal Presidente della Commissione Affari Sociali della Camera, e controfirmato da decine di deputati, per richiamare l’attenzione dei Giudici sulla esistenza di una volontà politica formalmente espressa diretta all’accoglimento delle istanze di giustizia sociale presentate al Parlamento da numerosissimi danneggiati, (indicati come soci AMEV proprio nella presentazione del progetto di legge), ed anche dai loro genitori e congiunti, per il danno esistenziale e psicologico derivato dal contagio da sangue infetto oppure dagli effetti collaterali delle vaccinazioni, più volte riconosciuti sia dalla Commissioni Mediche del Ministero, sia dai Consulenti Medici nominati dai Magistrati nei processi. Con il presente comunicato voglio innanzitutto rispondere alle domande sui tempi della decisione della Corte che quotidianamente vengono poste alla Segreteria dell’AMEV. La Corte Costituzionale non è soggetta ad una tempistica fissata dalla legge, ma di norma deposita le decisioni in un termine che varia dai tre ai quattro mesi in media. Tuttavia osserviamo che non sono state ancora depositate le sentenze delle cause discusse il 29 novembre 2022, in materia di obbligo di vaccinazione nel periodo epidemico COVID 19, nonostante la Corte abbia diffuso un comunicato stampa che anticipa la sua decisione di confermare la legittimità degli obblighi imposti nel periodo del picco epidemico. Forse la questione della imprescrittibilità del diritto a richiedere l’indennizzo spettante a tutti i cittadini, per qualsiasi danno lamentato oltre il termine di tre anni dalla lesione non è stata discussa nella stessa udienza, ma dopo 40 giorni, poiché richiedeva un approccio interpretativo diverso, basato su principi giuridici non applicabili fuori dalla logica dell’emergenza. Questo ci da’ una ragione di speranza e di ottimismo, poiché in questo caso la Corte non ha anticipato la sua decisione con un immediato comunicato stampa. In conclusione non possiamo conoscere il giorno del deposito della sentenza, fino a quando non riceveremo la comunicazione della Cancelleria. Vi chiediamo per cortesia di non telefonare prima del prossimo 20 febbraio, ragionevole tempo di attesa. Nel caso di accoglimento della richiesta di imprescrittibilità, la decisione della Corte obbligherà il Parlamento a stanziare le necessarie risorse economiche che appariranno coerenti con il numero delle domande e dei ricorsi respinte finora ingiustamente, e sufficienti per erogare gli indennizzi dei prossimi anni. Con l’occasione saluto tutti i soci, impegnandomi ad informarvi tempestivamente delle notizie che la Cancelleria della Corte Costituzionale ci comunicherà, anche sul profilo FACEBOOK (amevfirenze) Il PRESIDENTE DELL’AMEV Avv. Marcello Stanca

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