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2003 ANNO EUROPEO DELLE PERSONE CON DISABILITA'

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PostHeaderIcon 1/03/2019: PRATO – GIORNATA DI STUDIO-RISARCIMENTI E INDENNIZZI PER DOPPIA PATOLOGIA E DANNO PSICOLOGICO

Si comunica che venerdì 1 marzo 2019, c/o il Polo Psicodinamiche Via Giotto n. 49, adiacente alla Stazione Centrale, si terrà a Prato dalle ore 16,00 un’importante giornata informativa per esaminare le nuove possibilità di azione aperte alla giurisprudenza per i cittadini danneggiati a causa di contatto con sangue infetto.
Una recentissima sentenza della Cassazione ha creato una nuova possibilità di indennizzo e di aumento dell’indennizzo mensile, anche per tutti coloro che si sono visti chiudere le porte del risarcimento e indennizzo per motivi di prescrizione.
In particolare la nuova giurisprudenza ha valorizzato la componente del danno psicologico, quale patologia autonoma consequenziale al danno fisico da contagio.
La giornata divulgativa sarà un’occasione anche per individuare le linee di intervento legislativo necessarie per rendere disponibili doverose risorse economiche pubbliche a favore dei cittadini che vivono lesioni della integrità psico fisica.
Saranno presenti Avvocati che hanno acquisito specifica esperienza in materia e psicologi con esperienza di contenzioso e consulenze in Tribunale.
E’ richiesta la registrazione per predisporre un adeguato numero di posti al seguente indirizzo mail: segreteria@polopsicodinamiche.com

PostHeaderIcon 21/11/2017 Manifestazione internazionale per la libera scelta vaccinale

Si comunica che AMEV Firenze ha organizzato una grande manifestazione nazionale per protestare contro le determinazioni del Ministro della Salute, On.le Beatrice Lorenzin, che ha imposto con decreto legge l’obbligo di somministrare 10 vaccinazioni obbligatorie negli asili e nelle scuole, punendo l’obiezione dei genitori con esclusioni e sanzioni.
Potete leggere in questo link il programma della manifestazione.
AMEV è intervenuta in Corte Costituzionale contro il Ministro della Salute chiedendo l’annullamento della legge n. 119/2017 e la sospensione di ogni obbligo e sanzione.
La Corte Costituzionale ha fissato udienza pubblica per il prossimo 21 novembre.
AMEV ha ritenuto opportuno raccogliere tutte le voci di protesta delle Associazioni Nazionali e gruppi spontanei di genitori invitando tutte le coscienze consapevoli e prudenti a manifestare pubblicamente il proprio dissenso comparendo a Roma, in Piazza della Bocca della Verità dalle ore 14,00 alle ore 19,00 per esprimere dal palco tutte le ragioni di protesta contro una imposizione viziata di incostituzionalità, ed attendere tutti uniti il verdetto della Corte Costituzionale sulla richiesta di annullamento del decreto legge e della legge di conversione.
Sono moltissime le realtà associative che convergeranno a Roma da ogni regione italiana e sarà una grande occasione per dimostrare la dignità dell’intelligenza, della verità scientifica e della prudenza consapevole contro una politica di oppressione e di aggressione alle libertà costituzionali delle famiglie.
Vi aspetto numerosi

Avv. Marcello Stanca

PostHeaderIcon 15 maggio 2017: CLASS ACTION

Informiamo tutti i danneggiati da emotrasfusione che stiamo esaminando l’ingente quantità di documenti inviati da centinaia di cittadini danneggiati dal sangue infetto.
Siamo fermamente convinti che la lesione della integrità fisica e psicologica subìta nella fase acuta della malattia, ed anche successivamente, giustifica la pretesa di un equo risarcimento fuori da ogni prescrizione.
A tal fine stiamo suddividendo le posizioni da voi trasmesse per ordinarle in gruppi omogenei in funzione dei criteri dell’età, della data della lesione, della gravità della patologia, per individuare una linea di azione giudiziaria ed una azione collettiva efficace che consenta una risposta politica in tempi brevi, possibilmente da realizzare entro il mese di settembre.
Sarà nostra premura comunicare singolarmente a ciascuno degli interessati, entro il mese il 30 giugno, le possibilità di successo e le istruzioni operative da seguire per essere inseriti nella prossima azione collettiva.
Vi preghiamo di inviare al seguente indirizzo: amevfirenze@gmail.com i documenti in vostro possesso (verbale medico CMO, decreti di accoglimento o di rigetto, ecc ecc) e di telefonare presso la nostra sede dal 18 giugno in poi per avere notizie sulla vostra posizione.

PostHeaderIcon CAMERA DEI DEPUTATI. Il prossimo 21 marzo ore 15,00 l’Amev parteciperà a Roma in Piazza Montecitorio alla manifestazione nazionale.

ELENCO DEPUTATIelenco deputatiLOCANDINACOME ARRIVARE ALLA MANIFESTAZIONE
– da stazione Roma Termini: raggiungere il Piazzale antistante (Piazza dei 500) e prendere il bus n. 85 direzione Arco di Travertino
Scendere alla fermata S. Claudio (dopo 6 fermate; percorso di circa 8 minuti)
Procedere a piedi (per c.a. 4 minuti da Piazza S. Claudio in via del Tritone verso Largo Chigi (Galleria Alberto Sordi).
Svoltare a sinistra ed imboccare via del Corso e a destra Piazza Colonna e Montecitorio
I partecipanti potranno sostare alle transenne che verranno posizionate in Piazza Montecitorio dal lato opposto alla facciata del Parlamento, ci saranno anche agenti di controllo.
************ **************** **************** **************** ******************
PRESENTAZIONE INIZIATIVA
Gentili Associati AMEV,
desidero ringraziarVi innanzitutto per la costante attenzione che dimostrate tutti i giorni alle comunicazioni relative alle conseguenze dei vaccini nella vita quotidiana di molte famiglie.
Anche quest’anno ho provato a redigere un bilancio morale della evoluzione legislativa e giudiziaria più recente per valutare la parallela evoluzione della civiltà delle risposte che le famiglie pretendono da molti decenni.
Credo di poter affermare che la Magistratura ha percorso un cammino più rapido dei pregiudizi della medicina ufficiale, tanto da riconoscere spesso i danni da vaccino negli stessi casi in cui le autorità sanitarie li hanno negati e disconosciuti.
In particolare devo dare atto che molte famiglie vivono purtroppo in una zona d’ombra nella quale i medici non hanno il coraggio di riconoscere la responsabilità dei farmaci e le insidie inevitabilmente nascoste per anni, che tuttavia manifestano la loro presenza e la loro triste efficacia con effetti collaterali che non risultano rilevanti per le statistiche sanitarie, ma risultano devastanti nella statistica di ciascuna famiglia.
Di fronte a questa doppia verità scientifica e sociale sarebbe auspicabile che la politica assuma una posizione chiara, positivamente orientata verso l’aiuto dei cittadini che vivono la sfortuna degli effetti collaterali dichiarati inspiegabili.
Purtroppo è sotto gli occhi di tutti la confusione politica che regna in Parlamento e l’assenza di una coalizione alla quale fare riferimento per richiedere ed ottenere la codificazione di un meccanismo di giustizia sociale che possa portare veramente sollievo in ciascuna delle famiglie che vivono il dramma della disabilità regalata dallo Stato con farmaci gratuiti.
Negli ultimi mesi abbiamo assistito a esternazioni sorprendenti e raccapriccianti da parte del Presidente della Repubblica e del Presidente della Camera i quali si sono permessi di affermare in veste ufficiale che i vaccini sono sicuri come l’acqua potabile e che i danneggiati da vaccino sono invenzioni metropolitane e bufale del web e dei social.
Tutti noi sappiamo che ciò non è vero e ne sono prova le sentenze di condanna ottenute contro il Ministero della Salute e le ASL, nonché i 620 casi di risarcimenti dichiarati dal Ministro in Parlamento in risposta ad una interrogazione dello scorso 15 dicembre.
Di fronte a questi attacchi delle Istituzioni c’è da temere che si possa arrivare anche a rivedere gli indennizzi già pagati ed a rendere impossibile per i futuri danneggiati di accedere al risarcimento previsto dalla legge.
Ancora più riprovevole appare la scelta politica di non richiedere alle case farmaceutiche alcun contributo di responsabilità nel pagamento dei danni da vaccini che sono stati già accertati e che lo saranno in futuro.
Questo negazionismo di una vera e propria strage di innocenti che si vorrebbe coperta dal segreto di Stato non può essere tollerato.
Continuare a negare l’esistenza e la risarcibilità dei danni da parte delle Istituzioni è un comportamento che offende anche la memoria dei molti bambini resi invalidi e addirittura deceduti per aver creduto alle promesse di innoquità dei vaccini diffuse dalle autorità sanitarie e dai medici trasformati in esecutori di silenziose sentenze di condanna che nessuno vorrebbe vedere pubblicate. E’ ancora pendente alla Camera dei Deputati la discussione del Progetto di Legge n. 2268, proposto dall’AMEV per risarcire il danno subito dai congiunti dei danneggiati, per il quale chiederemo ragione dell’inerzia del Parlamento nell’esame e nella votazione del provvedimento legislativo.
Purtroppo l’offensiva studiata dal Ministero della Salute e dalle Regioni sta diventando in questi giorni ancora più incisiva e sofisticata poiché gli ordini dei medici, con il plauso delle case farmaceutiche, hanno minacciato di radiare dall’ordine professionale i medici che si permetteranno di insinuare nella mente degli assistiti il dubbio sulla innoquità dei vaccini, nonostante spesso ci siano ragioni oggettive che consigliano prudenza nella somministrazione.
Sono stati recentemente attaccati professionisti di lunga esperienza che per anni hanno affiancato le famiglie dei danneggiati ottenendo positivo riconoscimento dei danni subiti da bambini, adolescenti e adulti.
L’attacco studiato contro i medici, colpevoli di aver messo in dubbio l’infallibilità della parola della scienza si è esteso senza alcun pudore e rispetto, anche nei confronti dei magistrati che hanno dato ragione alle richieste dei danneggiati da vaccino anche dopo aver esaminato, nel contraddittorio del processo le ragioni opposte dalle Amministrazioni al riconoscimento del vaccino come causa del danno,
Ebbene, questa deriva autoritaria appare in tutta la sua gravità come una invasione insopportabile della competenza della Magistratura, senza alcun rispetto del principio della separazione dei poteri.
Ma non solo. La pretesa di stabilire in maniera assoluta ed aprioristica le regole per raggiungere l’obiettivo della sanità della stirpe, rappresenta una aggressione gravissima alle libertà costituzionali di libera scelta terapeutica, sorretta dalla libertà di informazione e dalla libertà della ricerca scientifica.
Non è ammissibile che uno Stato che paga quasi 40 milioni di euro di risarcimento per danni da vaccino, ogni anno, si possa permettere di negare i danni, i dati di bilancio, e voglia ridurre al silenzio i danneggiati, i ricercatori, i Magistrati, e distruggere ogni traccia dei successi ottenuti dalle famiglie dei danneggiati, dopo anni di battaglie.
Lo Stato italiano vorrebbe coprire sotto il pesante telo del silenzio tutte le conquiste di verità fatte di lacrime, di notti insogni, di fatiche quotidiane decennali di figli e genitori, strappando dai libri di storia tute le pagine scomode per bruciarle nell’incerenitore della memoria collettiva.
La stessa sorte meritano i lamenti dei militari danneggiati da vaccinazioni obbligatorie e dall’uso di proiettili radioattivi e nano particelle inalate durante le operazioni di pace.
L’intento comune perseguito dai generali e dagli alti funzionari innominabili, che muovono le pedine della verità ufficiale, è quello di impedire l’applicazione dei principi costituzionali che potrebbero comportare per lo Stato una spesa ben maggiore di quella attualmente sostenuta e di impedire che alti funzionari si vedano revocate dalla magistratura le promozioni che hanno finora ottenuto per aver fatto esercizio di omertà e pignola opera di insabbiamento della verità.
Non ho mai registrato, negli ultimi 10 anni, un tale clima di persecuzione contro i giudici, i militari, i genitori dei danneggiati ed i medici realizzato con dichiarazioni pubbliche ed offensive diffuse da alte cariche istituzionali.
Non possiamo quindi accontentarci di esprimere disappunto nei confronti della ASL della porta accanto ma è necessario rivolgere la nostra protesta nei confronti del cuore delle istituzioni parlamentari partecipando con la giusta fermezza ad una manifestazione pubblica, in Piazza del Parlamento a Roma dove potremo richiamare l’attenzione di tutte le forze politiche e degli organi di informazione per denunciare l’inaccettabile aggressione alla dignità dei malati e l’ingiusta mancanza di rispetto nei confronti della sofferenza. Contesteremo il disprezzo mostrato nei confronti del lavoro dei medici, degli avvocati e dei magistrati che hanno alzato scomode torri di resistenza civile, nel rispetto delle regole del gioco contro le aggressioni autoritarie delle istituzioni impazzite.
Per tutte queste ragioni Vi chiedo di sostenere le rivendicazioni di libertà e rispetto partecipando numerosi alla giornata di manifestazione nazionale per la libertà consapevole ed informata nella scelta sanitaria organizzata per il 21 marzo p.v. alle ore 15,00 in Piazza Montecitorio a Roma.
Abbiamo altresì richiesto il permesso di accesso alla “udienza generale di Papa Francesco” fissata per la mattina del 22 marzo.
Vi prego pertanto di confermare la vostra presenza per comunicare il numero dei partecipanti entro il 16 marzo.
L’iniziativa proposta è rivolta formalmente ai danneggiati da vaccinazione ed agli obiettori che intendono opporsi alla imposizione dei vaccini, ma costituisce una prova di mobilitazione organizzata che potrà essere ripetuta anche per i danneggiati da trasfusione e talidomide.
I primi hanno ragione di lamentare l’esclusione dalle transazioni per ragioni di prescrizione ed i secondi hanno giusti motivi di pretendere la retrodatazione dei risarcimenti fino alla data della lesione.
Le Associazioni organizzatrici hanno ritenuto opportuna una protesta tematica che consenta di provocare un intervento legislativo mirato come risposta alla presenza in Piazza ed alla particolare attenzione della stampa riservata, nei ultimi mesi, alle problematiche delle vaccinazioni per contingenti allarmi di epidemia.
Ricordo che il legislatore ha fissato il termine del 31/12/2017 per concludere l’istruttoria di 5000 pratiche di emotrasfusi e vaccinati che avevano agito per risarcimento prima della fine del 2007.
Non appare opportuno rallentare il corso dei pagamenti programmati dal Ministero entro la fine di quest’anno, cercando di inserire nella notevole quantità di danneggiati finora individuati, altre migliaia di nominativi comunque meritevoli di attenzione, dal prossimo anno.
Sottolineo queste considerazioni per dichiararmi ben consapevole delle aspettative di tutti i danneggiati finora esclusi dalla transazione per i quali confido nella apertura di una finestra di riconoscimento in occasione della prossima legge finanziaria pluriennale, che verrà predisposta entro settembre dal Governo tecnico.
Sicuramente i parlamentari con mandato prossimo alla scadenza si attiveranno per rispondere alle aspettative degli elettori danneggiati e ciò costituirà una importante occasione di rivendicazione dei diritti degli esclusi.
Certamente il successo della prossima manifestazione segnerà un percorso politico da ripetere al momento opportuno per la soddisfazione delle aspettative di migliaia di danneggiati ancora in attesa.
Vi prego di informarVi sugli sviluppi della manifestazione consultando il sito internet dell’associazione dal 25 marzo, anche al fine di evitare sovraccarico di richieste telefoniche che impedirebbero comunque una risposta a voce a tutti gli interessati.
Comprendo che molti genitori e danneggiati non potranno essere presenti per varie ragioni ma vi ricordo che il successo delle manifestazioni è direttamente collegato al numero di persone che partecipano alla manifestazione di Piazza e quindi sarebbe opportuno passare voce a chi possa almeno avvicinarsi negli orari della manifestazione per aumentare il numero delle presenze.
Le persone che sono impegnate potranno comunque, già da ora, dare segnale di attenzione collegandosi all’indirizzo internet che potete aprire con questo LINK nel quale è riportato il testo della legge presentata n Parlamento per obbligare lo Stato a pagare l’indennizzo a tutti i danneggiati ed ai loro familiari, senza scadenze temporali, e con giusto riconoscimento della misura del beneficio economico rapportato alla gravità della patologia provocata dai vaccini.

Pubblichiamo l’elenco dei Deputati della Commissione Affari Sociali ai quali potete scrivere per richiamare la loro attenzione

PostHeaderIcon 9 novembre 2016 – ISTANZA DI PROTESTA

Al PRESIDENTE della
XII Commissione Affari Sociali
CAMERA DEI DEPUTATI
Palazzo Montecitorio
00186 ROMA

Oggetto: PDL CAMERA nr. 2268
DDL SENATO nr. 2351

Egregio Presidente,
Le scrivo per segnalare che la Sua Segreteria mi ha inviato una mail in data 10 marzo 2016 assicurandomi che sarebbe stata presa in considerazione la richiesta di inserire in calendario di discussione il predetto progetto di legge nr. 2268 che ha per oggetto :”Modifiche alla legge 25 febbraio 1992, n. 210, in materia di indennizzo in favore dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazione di emoderivati, nonché dei loro familiari“.
Sono quindi rimasto in attesa di Vostra conferma della meritevolezza della richiesta di esame, ma non ho ancora ricevuto da Codesta Commissione nessuna informazione.
Ho seguito e sto seguendo il confronto aperto sul referendum che, nelle intenzioni del Premier Matteo Renzi, dovrebbe servire per semplificare la macchina legislativa dello Stato poiché sembra rallentata dalla esistenza del Senato, quale doppio Organo di esame delle leggi.
Sinceramente la mia esperienza con Codesta Commissione mi insegna che il problema che il referendum intende risolvere non sembra affatto quello della procedura del doppio esame degli atti legislativi ma invece risiede nella totale inerzia della Commissione della Camera ad esaminare anche per la prima volta una proposta di legge.
Sono consapevole che le migliaia di persone che hanno sottoscritto ed inviato la Petizione di sollecito all’esame appaiono, agli occhi della Commissione, talmente abituate al dolore ed alla sofferenza che possono anche subire l’umiliazione di non ricevere una risposta.
Tuttavia ricordo a Codesta Commissione che gli stessi firmatari della petizione sono anche cittadini elettori.
Mi piacerebbe poter riferire ai migliaia di associati AMEV che la Camera è pienamente in grado di svolgere le Sue funzioni di istruttoria legislativa anche se esiste ancora il Senato.
Purtroppo il silenzio di Codesta Commissione XII mi porterà a confermare ai miei assistiti che il male dell’Italia non sta nella esistenza di due rami legislativi ma nella totale inefficienza della singola Camera dei Deputati che non è in grado di esercitare la propria funzione e nemmeno di informare i cittadini sulle ragioni della propria deludente inerzia.
Informo Codesta Commissione che, deluso dal Vostro silenzio, ho fatto depositare al Senato il PDL nr. 2351 del medesimo contenuto e tenore del PDL nr. 2268 poiché credo giusto fornire ai miei assistiti una speranza nel rimedio del doppio binario istituzionale che può consentire di ottenere dal Parlamento, cioè dal Senato, quella risposta che dalla Camera è mancata. Sarei contento se Codesta Commissione vorrà dimostrare concretamente ai miei assistiti che la Camera dei Deputati funziona davvero, e che il Senato è superfluo.
Ma ho bisogno di una risposta!
Ritengo opportuno segnalare questa mia perplessità invitandovi a considerare quanto vi ho esposto alla stregua del risultato di un sondaggio poco lusinghiero per Codesta Commissione e per l’operato dei suoi componenti.
I cittadini danneggiati da vaccinazione, trasfusione e talidomide, associati all’AMEV, e firmatari delle petizioni di ascolto continuano a credere nella possibilità di risveglio delle istituzioni che dormono e non mancheranno di promuovere con il voto referendario le forze politiche che si dimostreranno capaci di rispondere alle petizioni formalmente proposte.
Il Presidente AMEV
Marcello Stanca

PostHeaderIcon 4 febbraio 2016 – PREAVVISO DI COMUNICATO

Nel corso degli ultimi mesi sono state pronunciate importanti sentenze in sede Civile, Amministrativa e dalla Corte dei Diritti dell’Uomo in mateeria di risarcimenti per emotrasfusioni, vaccinazioni e talidomide (comunque diffuse tramite Facebook).
L’Associazione AMEV ha ritenuto opportuno attendere una presa di posizione da parte delle forze politiche prima di attivare iniziative collettive che avrebbero potuto provocare reazioni governative sfavorevoli ai danneggiati.
Il Governo avrebbe potuto infatti inserire nella Legge Finanziaria qualche norma salva Bilancio che avrebbe impedito per i prossimi anni le giuste rivendicazioni dei danneggiati.
Nei prossimi giorni l’Amev presenterà in Parlamento la Petizione per l’estensione del diritto al risarcimento firmata da oltre 700 cittadini per ottenere priorità di esame delle richieste risarcitorie da parte della Commissione Affari Sociali.
L’AMEV conferma che tutte le sentenze favorevoli ottenute per i Soci sul diritto alla rivalutazione sono state eseguite dall’Amministrazione e sono in corso di pagamento.
I recenti successi ottenuti tramite cause pilota relative ai danneggiati da vaccinazione porteranno ulteriori benefici a tutti gli Associati che sono invitati a prendere contatti per seguire il percorso già sperimentato con successo nelle cause pilota.
Con l’occasione informiamo i soci che l’Associazione AMEV ha rinnovato la propria sede ed si è trasferita in Firenze, via Vincenzo Bellini n. 63, mantenendo lo stesso numero di telefono e fax.

PostHeaderIcon MANIFESTAZIONE 21 GIUGNO ROMA resoconto

Roma 21 giugno 2011 – Resoconto della MANIFESTAZIONE di PROTESTA
diffuso dall’Associazione LIDU

Per leggere il resoconto CLICCA su questo LINK

Esprimo la mia gratitudine ed apprezzamento per l’impegno profuso dai rappresentanti delle Associazioni e per i sacrifici affrontati da chi ha partecipato alla manifestazione.
Personalmente non mi è stato possibile intervenire a causa di una frattura per infortunio, in via di guarigione
Ho comunque diffuso sul sito internet dell’AMEV il vostro invito rivolto ai danneggiati a scendere in piazza, ed ho indicato i riferimenti telefonici degli organizzatori.
Mi piacerebbe sapere se la Segreteria Tecnica che vi ha ricevuti non ritenga umiliante che i cittadini che pagano, con le tasse, gli stipendi dei funzionari, riescano ad essere ammessi
a parlare con i funzionari della Presidenza del Consiglio, soltanto se affrontano viaggi, disagi e se fanno rumore in Piazza, impegnando anche le risorse pubbliche delle Forze dell’Ordine
per tenere sotto controllo persone indifese, e tutt’altro che delinquenti.
Soltanto per questo i partecipanti alla manifestazione dovrebbero chiedere un risarcimento dei danni alla Presidenza del Consiglio, facendosi rimborsare tutte le spese della manifestazione.
E’ assurdo che lo Stato apra le porte dei suoi Uffici pubblici ai cittadini contribuenti, che lamentano la mancata applicazione di una legge,
soltanto se gli ammalati si umiliano portando in una pubblica piazza i propri problemi di salute che dovrebbero rimanere riservati.
Invito gli organizzatori ed i partecipanti a rivolgere al Ministro della Salute e dell’Economia, tramite il funzionario, la gentile sig.ra Piga, una formale richiesta di rimborso di tutte le spese sostenute per la trasferta e la manifestazione a Roma, rimborso accompagnato dalle scuse per aver costretto i cittadini ad umiliarsi……
Ricordo che più di settemila domande sono rimaste prive di risposta da tre anni e mezzo, oramai, nonostante interrogazioni parlamentari proposte anche dall’Amev nello scorso settembre 2010.
Ed anche quest’anno, come è stato in tutti gli anni trascorsi, i danneggiati da trasfusioni, vaccinazioni ed altro, saranno invitati a presentarsi al Ministero della Salute, nel periodo 28 luglio, 6 agosto, per fare il punto della situazione, per la quarta volta,
senza aver ricevuto finora alcun pagamento . . .
Che lo Stato rimborsi almeno le spese di quattro anni di trasferte ed i manifestazioni !
Siamo tutti curiosi di veder pubblicata una norma che impegni definitivamente l’Amministrazione a pagare i risarcimenti già richiesti, senza necessità di ulteriori incontri informativi e fuorvianti.
Soprattutto speriamo che il decreto “blindato” contenga anche un divieto per l’Avvocatura dello Stato, di chiedere ai giudici l’emissione di sentenze di rigetto contro gli emotrasfusi che hanno chiesto di aderire alla transazione, nel rispetto di una tregua per le trattative che sono ancora pendenti per l’inerzia del Ministro !
Il Presidente AMEV
Avv. Marcello Stanca

PostHeaderIcon Sangue Infetto . Protesta dei danneggiati contro il rinvio sulle transazioni. Il Comitato ha lanciato un Appello al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.

10.05.2011 – ore 10.02
Diffondiamo il Comunicato stampa
dal Blog del Comitato.

Vittime di sangue infetto: ritardi dal governo, appello a Napolitano

“Viviamo momenti di grande angoscia. L’ennesimo rinvio da parte del Consiglio dei ministri del decreto legge rappresenta per quanti hanno contratto malattie dalle trasfusioni, e sono decine di migliaia, un momento di forte disorientamento”. È quanto dichiara il Comitato Vittime Sangue Infetto, dopo l’ulteriore rinvio in Consigliovittime di sangue infetto dei Ministri del Decreto legge sul riconoscimento di indennizzi per quanti hanno contratto malattie a causa di una trasfusione di sangue. Il Comitato riferisce di aver scritto al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano “nella speranza che possa, nel rispetto delle sue prerogative costituzionali, esercitare quella moral suasion che dia speranza a tutti noi e ponga fine a questo contenzioso che dura da decenni”.
Il Comitato si era reso protagonista di un sit in davanti alla Camera dei deputati durato un mese, dal 15 settembre al 20 ottobre 24 ore su 24. “Abbiamo ricevuto le rassicurazioni da parte del sottosegretario Letta, garanzie da parte del ministero della Salute e da parte del sottosegretario Martini – hanno proseguito dal Comitato- ci sono stati lanci di agenzie e articoli del Sole 24 ore sul prossimo varo di questo provvedimento. Poi alla fine qualcosa si blocca e sono 4 settimane che il decreto legge subisce stop and go pur avendo tutta la copertura finanziaria”.
“Vorremmo semplicemente sapere quale sia il problema perché ci sono migliaia di famiglie che vivono momenti di grande angoscia e tensione. Peraltro centinaia di danneggiati sono decisi a scendere in piazza al più presto se non avranno rassicurazioni confortate dal prosieguo dell’iter, stanchi, delusi e scoraggiati dalla mancanza di una risposta definitiva da parte del ministero della Salute, e da parte di Palazzo Chigi. Il decreto legge – aggiunge il Comitato- rappresenta un provvedimento di grande giustizia che pone fine a errori sanitari che hanno determinato la morte di tante persone e costringe alla malattia tanti emotrasfusi”.

L’Amev confida in una revisione critica e migliorativa del decreto, da parte del Consiglio dei Ministri.

PostHeaderIcon TAR LAZIO – Ordine di PAGAMENTO una tantum decennale (art. 4 L. 229/2005) e rivalutazione ISTAT – per danni da vaccinazioni – Corte Europea Dir. Uomo

Roma, – Il TRIBUNALE AMMINISTRATIVO, TAR del Lazio, con decisione del 20 aprile 2011, pronunciando ordinanza collegiale nella causa collettiva per lesioni da vaccinazione, proposta contro il Ministero della Salute, ha accertato il diritto dei ricorrenti, danneggiati da vaccinazione, ad ottenere il pagamento della rivalutazione ISTAT su ogni mensilità, e sugli arretrati della legge 229/2005, rivalutazione riconosciuta in causa.
Il Tar Lazio ha quindi ordinato sia al Ministero della Salute, sia al Ministero dell’Economia di provvedere, entro 30 giorni, al pagamento, con assegno circolare, delle intere somme dovute ai ricorrenti, per mensilità arretrate ed assegno una tantum, (fino a 500.000 euro pro capite).
I Giudici Amministrativi hanno ritenuto illegittima la richiesta ministeriale di condizionare il pagamento dell’una tantum e del mensile ex L. 229/2005, alla rinuncia degli interessati a pretese risarcitorie o sentenze favorevoli sulla rivalutazione ISTAT del mensile, come sostenuto anche dalle Associazioni intervenute a favore del Ministero.
Il TAR ha accolto la prospettazione dell’AMEV in ordine alla sussistenza della legittimazione passiva ed obbligo di pagamento di entrambi i Ministeri, (Min Salute e Min. Economia) respingendo l’ipotesi di estraneità al giudizio del Ministero dell’Economia, (sostenuta dal Condav ed altre associazioni opponenti).
La responsabilità solidale dei due Ministeri convenuti, definitivamente declarata dal Tar, renderà possibile li pignoramento dei crediti dei danneggiati anche nei confronti del Ministero dell’Economia, (presso i concessionari provinciali della riscossione tributi), in caso di mancata o ritardata liquidazione dell’una tantum.
Tutti i danneggiati intervenuti al Tar, che hanno ottenuto sentenze favorevoli sulla rivalutazione, potranno pretendere dai Ministeri l’aumento del mensile (maggiorazione di circa 900 euro a vita per le prime 4 categorie) e la moltiplicazione dell’assegno una tantum, con buona pace di chi ha preferito non agire in giudizio o rinunciare alle azioni pendenti, ovvero a sentenze favorevoli, poichè mal consigliati.
(Estratto dell’ordinanza è visionabile collegandosi con questo LINK, al profilo Facebook di Amev Firenze, in bacheca).
Insisteremo pertanto con forza, affinchè i Ministeri (Salute ed Economia) si adeguino ai principi stabiliti da questa importante pronuncia del TAR Lazio che porterà ad un importante aumento dell’indennizzo per tutti coloro che hanno avuto il coraggio di pretenderlo in giudizio, resistendo ad ogni invito a rinunciare a battaglie giudiziarie sacrosante e necessarie.
Il Tar ha riservato alla sentenza del prossimo novembre 2011 la decisione sul risarcimento dei danni esistenziali da ritardo e mancato formazione e rispetto della graduatoria (+20% delle somme dovute).
Speriamo che questa fondamentale pronuncia sia di buon auspicio per le aspettative dei danneggiati da emotrasfusione.
Informo gli interessati che la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha dichiarato ammissibile il ricorso proposto contro lo Stato Italiano ed il Ministro della Salute per aver abolito arbitrariamente la Commissione di controllo sui pagamenti e sulle graduatorie (Tremante, Gervasi, Amev) ed è prossima la fissazione di udienza a Strasburgo ove potranno intervenire utti coloro che hanno subito un ingiusto ritardo nella liquidazione.
Desidero personalmente ringraziare tutti coloro che hanno sempre creduto alla tesi ed alle pluriennali battaglie dell’AMEV.

Avv. Marcello Stanca

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